Papa Francesco: udienza, “la preghiera di Gesù riconcilia l’uomo con la sua nemica più acerrima: la morte”

Foto SIR/Marco Calvarese

“La preghiera di Gesù pare attutire le emozioni più violente, i desideri di vendetta e di rivalsa, riconcilia l’uomo con la sua nemica più acerrima: la morte”. Lo ha assicurato il Papa, che continuando il ciclo di catechesi sul Padre Nostro, ha fatto riferimento al Vangelo di Luca, che, “fin dai racconti dell’infanzia”, descrive la figura di Cristo “in un’atmosfera densa di preghiera”. “Gesù prega”, ha detto Francesco a braccio: “Questo consola: sapere che Gesù prega per noi, prega per me, per ognuno di noi, perché la nostra fede non venga meno. E questo è vero: ancora lo fa, davanti al Padre. Gesù prega per me, ognuno di noi può dirlo, e possiamo dire: ‘Gesù, prega per me, continua a pregare perché ne ho bisogno’. Così, coraggiosi”. Nel racconto di Luca, ha fatto notare il Papa, l’episodio della trasfigurazione scaturisce da un momento di preghiera: “Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante”. “Ma ogni passo della vita di Gesù è come sospinto dal soffio dello Spirito che lo guida in tutte le sue azioni”, ha proseguito Francesco: “Gesù prega nel battesimo al Giordano, dialoga con il Padre prima di prendere le decisioni più importanti, si ritira spesso nella solitudine, intercede per Pietro che di lì a poco lo rinnegherà: ‘Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno'”. “Perfino la morte del Messia è immersa in un clima di preghiera, tanto che le ore della passione appaiono segnate da una calma sorprendente”, il commento del Papa: “Gesù consola le donne, prega per i suoi crocifissori, promette il paradiso al buon ladrone, spira dicendo: ‘Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito’” .

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