Minori stranieri non accompagnati: Milano, Caritas e Comune lanciano il progetto di “Accoglienza familiare”. Al via percorsi di formazione

Sviluppare l’affido familiare di minori stranieri non accompagnati finora accolti in comunità. È questo l’obiettivo del progetto “Accoglienza familiare per adolescenti migranti soli” promosso congiuntamente da Caritas Ambrosiana e Comune di Milano, che si sono impegnati a cercare persone e famiglie disponibili all’affido.
“I minori stranieri non accompagnati nelle comunità di Milano sono 830”, spiega Caritas Ambrosiana in una nota, precisando che “attualmente non tutti sono in grado di proseguire il percorso di integrazione con un’accoglienza in famiglia”. Al momento sono 14 i ragazzi pronti ad essere in famiglia: hanno tra i 15 e i 18 anni, vengono in parte da Egitto e Maghreb, in parte dall’Africa Sub-sahariana, parlano l’italiano, hanno conseguito il diploma di licenza media e studiano per diventare cuoco, elettricista, muratore.
“Sono giovani pieni di entusiasmo, hanno bisogno di famiglie e adulti in genere in grado di farli sentire a casa, di sostenerli di fronte alle inevitabili difficoltà che troveranno sulla loro strada, di stimolarli a dare il meglio”, spiega Matteo Zappa, responsabile area minori e famiglia di Caritas Ambrosiana. “Per ognuno di loro – prosegue – ci siamo posti l’obiettivo di trovare un’opportunità nel giro dei prossimi mesi e dalle prime reazioni che abbiamo registrato siamo fiduciosi di centrarlo”.
Possono diventare “affidatari” persone singole o coppie, sposate o conviventi senza vincoli di età. Chi manifesta interesse all’affido è invitato a partecipare a percorsi di informazione e formazione. Il primo partirà venerdì 11 gennaio nella sede di Caritas Ambrosiana a Milano; altri due cominceranno il 25 gennaio e l’8 febbraio. “Solo dopo aver concluso la formazione, chi desidera – precisa Caritas Ambrosiana – può iniziare un percorso di conoscenza individuale personalizzato che può portare alla sottoscrizione del patto di affido con il quale si formalizza l’inserimento presso la famiglia affidataria; si avvia l’erogazione di una somma di denaro mensile per contribuire alle spese di mantenimento del minore e si attiva la copertura assicurativa prevista dalla Regione Lombardia per gli affidi familiari”.

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