Basilicata: Museo diocesano Venosa, il 13 s’inaugurano 3 mostre per il progetto “I Cammini – Tracce di religiosità nelle diocesi” lucane

Con l’inaugurazione delle mostre “Speranze di pace e disarmo, “Corpi migranti” e “Pace e guerra spiegate ai bambini” prosegue il 13 gennaio alle ore 12, nel Museo diocesano di Venosa il progetto “I Cammini – Tracce di religiosità nelle diocesi della Basilicata” che è un progetto di Matera Capitale europea della cultura 2019, coprodotto dall’arcidiocesi di Matera-Irsina, in partenariato con la diocesi di Melfi, dall’Associazione Parco culturale ecclesiale “Terre di Luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontifico Consiglio della cultura e dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei.
“I Cammini”, dopo alcuni eventi che si sono svolti a Matera, inaugura così la sua programmazione in provincia di Potenza dove, nelle prossime settimane, ci saranno altre iniziative. Il progetto, incentrato sui “cammini” dei luoghi sacri, della cultura antropologica, delle tradizioni e della devozione lucana, coinvolge tutte le diocesi della Basilicata.
Nella mostra “Speranze di pace e disarmo”, spiega una nota, “sono presentati i maggiori fenomeni che possono minacciare la vita, la pace e la sicurezza globale delle persone nel mondo: terrorismo, proliferazione delle armi di distruzione di massa, conflitti e tensioni regionali, criminalità organizzata, ma anche la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, i cambiamenti climatici, le disuguaglianze e le schiavitù, la povertà e la fame”.
“Corpi migranti” è invece “una mostra fotografica sull’immigrazione in Italia: sono raccontati i sogni, la realtà, le difficoltà e la storia di persone che, nel viaggio che li conduce lontano dal proprio mondo di origine, perdono l’identità di esseri umani rischiando di diventare appunto solo ‘corpi’. Partendo dalle immagini è possibile suscitare una riflessione che metta a fuoco nuovi orizzonti di responsabilità e aiuti a superare la diffidenza e la paura per maturare nuovi criteri di cittadinanza”.
In “Pace e guerra spiegate ai bambini” ci sono “illustrazioni e spunti di accompagnamento alla Carta di Science for Peace: un documento, creato da un team internazionale di specialisti di differenti discipline, che ha inteso mostrare con chiarezza e lungimiranza quanto fossero deboli le teorie circa la presunta ‘necessità biologica’ ed evolutiva dell’aggressività e della guerra come attitudini umane profonde”. La Carta, grazie alle illustrazioni e ai disegni, “risulta strumento importante per iniziare a promuovere una cultura di pace tra i più piccoli”. Le mostre, che rimarranno aperte fino al 27 gennaio, rientrano nel Cammino delle generazioni.

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