Sea Watch e Sea Eye: p. Gnesotto (Ascs), “preoccupati e sbalorditi del ‘tira e molla’ in atto nel Mediterraneo”

“In queste ore stiamo ahimè assistendo a una tragica replica di quanto accaduto per il caso della nave Diciotti a fine agosto del 2018. Siamo nuovamente e profondamente preoccupati, ma anche sbalorditi del ‘tira e molla’ in atto nel Mediterraneo da parte dei Paesi dell’Ue, sulle spalle di 49 persone, come Papa Francesco ha ricordato domenica scorsa all’Angelus”: lo afferma padre Claudio Gnesotto, presidente dell’Agenzia Scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo (Ascs onlus).
L’Agenzia Scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo si unisce perciò al coro, ogni giorno più ampio, di associazioni ed enti ecclesiali e della società civile affinché, ancora una volta, tutti i migranti che sono stati “raccolti” siano anche “accolti” dall’Ue. “Italia, Malta ed Europa tutta non possono attendere il ‘peggio’ e poi, forse, fingere di asciugarsi qualche lacrima di circostanza. Il limbo in cui stanno lasciando prigionieri questi esseri umani è la sadica continuazione di un inferno in terra già da loro sperimentato per troppo tempo”, insiste padre Gnesotto.
“I diritti umani, calpestati con estrema arroganza dai governanti dei Paesi dell’Ue, sono, ora più che mai, la priorità da rispettare per dimostrare gesti concreti di umanità che da più parti sono invocati, ma che restano finora solo un ‘flatus vocis’ di cui riempirsi la bocca, ma mai la coscienza”, ribadisce il presidente dell’Agenzia Scalabriniana.
“Per questo, insieme alle innumerevoli voci che da quasi un anno invocano nelle piazze lo slogan della campagna europea: ‘Welcoming Europe, per un’Europa che accoglie‘, ribadiamo la nostra vicinanza ai migranti, ai rifugiati di ogni latitudine e a tutte quelle persone in stato di necessità, non solo quelle sotto i riflettori dei media, perché il fenomeno della mobilità umana riguarda tutti noi, umanità da sempre in cammino”, conclude padre Gnesotto.

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