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Regno Unito: Leicester, vescovi cattolici e anglicani riuniti per due giorni. “Costruire rapporti e condividere difficoltà per aiutarsi”

Una due giorni di intensa convivenza ecumenica, nello spirito del documento della commissione Arcic “Growing together in unity and mission” (“Crescere nell’unità e nella missione”). Cinquanta vescovi, metà cattolici e metà anglicani, si ritroveranno nella cittadina di Leicester, nel centro d’Inghilterra, il 16 e 17 gennaio prossimi, per pregare insieme, pensare e conoscersi meglio. “Il valore di questi incontri, che avvengono ogni due o tre anni, è la possibilità per i pastori di costruire rapporti e condividere le loro difficoltà per aiutarsi”, spiega Jeremy Worthen, segretario per i rapporti ecumenici del “Council for Christian Unity”, ente della “Chiesa di Inghilterra” che si occupa di migliorare le relazioni tra le diverse chiese cristiane. “Per questo motivo i vescovi sono stati messi in piccoli gruppi per regione così che possano trovare modi di collaborare, quando il territorio delle loro diocesi è confinante o, almeno in parte, si sovrappone”. Quest’anno la responsabilità di organizzare il convegno tocca alla “Chiesa d’Inghilterra”. “Le questioni che ci separano non sono di facile soluzione e riguardano soprattutto l’autorità e l’ecclesiologia come è capitato fin dall’inizio, dai tempi della Riforma di Enrico VIII”, spiega ancora il reverendo Worthen. “Nella nostra epoca c’è una nuova consapevolezza. Il contesto in cui operiamo è secolarizzato ed è importante che ci sosteniamo a vicenda e pensiamo insieme a come possiamo condividere nel modo migliore il Vangelo con la società nella quale viviamo”.

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