Maltrattamenti in asilo: Affinita (Moige), “rabbia e disgusto. Approvare legge su telecamere in aula; selezionare, formare e monitorare educatori”

Adottare con urgenza “un provvedimento che intervenga sul contrasto e sulla prevenzione degli abusi in modo concreto ed efficace, attraverso l’installazione di telecamere a circuito chiuso in tutte le aule, con immagini a disposizione dell’Autorità giudiziaria solo nel caso di denuncia”. A chiederlo al Parlamento e al Governo è Antonio Affinita, direttore generale del Moige (Movimento italiano genitori), in relazione agli arresto di tre maestre e una bidella per maltrattamenti a danno dei bambini di un asilo ad Ariccia, in provincia di Roma. “Proviamo rabbia e disgusto” e “per questa ragione ci costituiremo parte civile nel processo”, afferma Affinita. Il Movimento si batte da anni per l’installazione di telecamere di sorveglianza in tutte le strutture che entrano in contatto con i minori o i disabili, al fine di tutelare la loro salute e, soprattutto, azzerare i tempi delle indagini qualora vi fossero abusi e violenze. “L’obiettivo di tutti deve essere quello di tutelare i più deboli”, prosegue il direttore generale ricordando che la proposta di installate le telecamere “è stata già approvata alla Camera dei deputati e in questo momento è all’esame del Senato”. Secondo Affinita è inoltre necessario “intervenire sulla selezione e la formazione degli educatori, prevedere un diverso e più selettivo reclutamento del personale che tenga conto e si allinei ai parametri europei”, nonché introdurre “verifiche periodiche sull’idoneità acquisita da parte degli educatori e degli operatori ma anche e soprattutto sulla qualità dei servizi erogati dalle varie strutture”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo