Maddalena Focherini: è morta a Carpi la secondogenita di Odoardo Focherini e Maria Marchesi. La nipote, “casa sua era sempre aperta a tutti”

Ha incarnato l’opera del padre e della madre, Odoardo Focherini e Maria Marchesi, con la sua stessa vita. La secondogenita del beato carpigiano, Maddalena Focherini, è morta a Carpi lo scorso 6 gennaio dopo una lunga malattia. Un punto di riferimento per la città, sia sotto il profilo umano che professionale. Donna generosa, colta, intelligente, che ha saputo “concretizzare la ‘testimonianza’ dei genitori nell’operare quotidiano”, ricorda il nipote Odo Semellini. “Mia mamma Olga (la più grande dei sette figli, ndr) diceva che la zia Lena (come era chiamata in famiglia, ndr) era la persona che più assomigliava al nonno e alla nonna”, prosegue Paola Semellini. Sono tre ora le figlie del beato, ancora in vita: Gianna, Carla e Paola. “Sono la più piccola – commenta Paola Focherini -. Mia sorella Lena mi ha fatto un po’ da ‘ mamma’. Mi mancherà moltissimo”. Maddalena Focherini era medico, specializzata in Anestesia, Rianimazione e Cardiologia. Anche l’ospedale di Carpi le deve tanto: è stata il primo primario del sevizio di Anestesia e Rianimazione del Ramazzini. Nonché una delle prime donne primario in Italia in questa specialità. “A Carpi il Primariato di Anestesia e Rianimazione è nato con lei, alla fine 1969 – ricorda il dottor Silvano Cabri, al tempo ‘Aiuto’ della Focherini -. Ha lavorato al Ramazzini per 14 anni, dal 1970 fino al 1984. Da lei ho appreso l’importanza dello studio, del continuo aggiornamento e dell’interpretare il nostro lavoro di medici come dovere e non come diritto”. Una donna di grande cultura: “Per lei era apertura verso il mondo – spiega la nipote Maria Peri -. ‘Il sapere ti porta ad essere una persona vera, come tale capace di relazionarsi con gli altri’, ripeteva. Dai genitori ha preso il senso dell’accoglienza: casa sua era sempre aperta, a tutti”.

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