Diocesi: Benevento, oggi un incontro su risvolti etici e deontologici legati a nuove frontiere tecnologiche dell’ingegneria dell’informazione

“Interazione macchina-uomo: lotta o cooperazione?” è il tema dell’incontro che si svolgerà oggi pomeriggio alle ore 17 presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università del Sannio. Il percorso di approfondimento sull’analisi dei risvolti etici e deontologici legati alle nuove frontiere tecnologiche dell’ingegneria dell’informazione viene proposto dall’Ordine degli ingegneri di Benevento e dall’Ordine degli ingegneri di Avellino, in collaborazione con il laboratorio di formazione al bene comune Cives dell’arcidiocesi di Benevento e con il Dipartimento di ingegneria dell’Ateneo sannita. “L’appello agli ‘uomini liberi e forti’ fu il manifesto, ispirato da don Luigi Sturzo, con cui agli inizi del XX secolo si sollecitava una trasposizione nel mondo sociale e politico dei principi etici della dottrina sociale della Chiesa cattolica. In un’accezione più ampia, il percorso formativo ‘Ingegneri liberi e forti’ intende interrogarsi sul se e quanto, oggi e nel prossimo futuro, le moderne tecnologie dell’ingegneria dell’informazione consentano ai professionisti del settore di esprimersi ‘liberi e forti’ in scelte professionali coerenti con principi etici”, si legge in una nota.
Sono previsti i saluti di Giuseppe Di Gioia, referente commissione Ict Ordine degli ingegneri di Benevento, e le testimonianze di Riccardo Natale di Mosaico monitoraggio integrato srl, Diego Castiello di Beta80 group, di Luca Piedimonte di Rina Consulting – Centro sviluppo materiali spa. Relazionerà Luigi Glielmo, ordinario di Automatica all’Università del Sannio. Modera Ettore Rossi, coordinatore di Cives e direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro dell’arcidiocesi di Benevento.
“Da questo provvidenziale incontro con l’Ordine degli ingegneri e l’Università del Sannio siamo certi – dichiara Ettore Rossi – si consoliderà l’idea di una speciale responsabilità per chi svolge una professione, che è prima di tutto individuale ma che ha poi necessarie conseguenze sociali. Vale anche per chi lavora come ingegnere nell’ambito dell’automazione, delle tecnologie o delle infrastrutture dell’informazione di cui noi poi ci serviamo. In questo ambito, inoltre, si pone un altro importante tema che è quello dell’esercizio del potere della conoscenza dei professionisti rispetto alla maggioranza delle persone che è sprovvisto di strumenti di valutazione del loro operato. In questo caso è solo la ‘bussola etica’ che può orientare un professionista nella direzione della correttezza e non dell’abuso”.

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