Codice della strada: accesso alle zone a traffico limitato, preoccupazione dei sindaci. Decaro (Anci) scrive a Toninelli per chiedere un incontro

“Il lavoro portato avanti dall’Anci con molti Comuni su mobilità e trasporti si basa sulla duplice necessità di ridurre le emissioni inquinanti e rafforzare mobilità pubblica e ciclopedonale rispetto a quella automobilistica. Il governo ha condiviso tali finalità, concorrendo attraverso il sostegno finanziario alla sostituzione di mezzi pubblici inquinanti, agli investimenti in nuove infrastrutture di trasporto pubblico veloce e all’incentivazione della mobilità dolce”. Lo ha scritto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, in una lettera indirizzata al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, con la quale i sindaci “esprimono preoccupazione” per la decisione di inserire nella Legge di bilancio delle integrazioni al Codice della strada che consentono l’accesso di veicoli elettrici e a propulsione ibrida nelle zone a traffico limitato.
Nel ricordare che la regolamentazione del traffico nei centri abitati è prerogativa dei Comuni, che “con deliberazione di giunta provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato”, Decaro a nome dei sindaci chiede “un incontro per approfondire la problematica” dal momento che la previsione contenuta nella legge di bilancio (articolo 1 comma 103) richiede “un’interpretazione autentica e un chiarimento” se non “una modifica” al fine di “salvaguardare l’autonomia regolamentare e le importanti esperienze in atto in tema di aree pedonali e zone a traffico limitato”.

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