Agricoltura: Prandini (Coldiretti), “dal ministro l’impegno di ripresentare il Fondo di solidarietà e un tavolo per inasprire le pene per reati agroalimentari”

“Con il ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, abbiamo puntualizzato quattro punti che hanno bisogno di risposte precise, a partire dalla questione del gelo che, nel 2018, ha colpito in particolare modo il Centro-Sud, con un danno del 60% per la mancata produzione degli olivi e di conseguenza di olio”. Lo dice al Sir Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, che oggi è stato ricevuto, insieme a una delegazione, dal ministro Centinaio, in occasione della manifestazione che ha portato in piazza a Roma migliaia di agricoltori per denunciare gli errori regionali e l’assenza nella manovra approvata delle misure necessarie a garantire adeguate risorse al Fondo di solidarietà nazionale per far fronte alle pesanti calamità che hanno colpito vaste aree del Paese. Dal ministro è stata manifestata la volontà di inserire il provvedimento sulle gelate nel prossimo decreto sulle semplificazioni. “La mancanza di olio italiano sulle nostre tavole – spiega Prandini – ha favorito prodotti importati principalmente da Tunisia e Spagna. Il problema non è tanto l’importazione di olio da altri Paesi, ma che l’olio proveniente da altri Paesi sia spacciato per italiano: questo per noi è inaccettabile. Il primo punto che abbiamo posto, allora, è stato innanzitutto il risarcimento economico tramite il Fondo nazionale di solidarietà, che deve essere coperto in termini di risorse per sostenere le aziende che hanno subito il danno: su questo c’è stato un primo impegno da parte del ministro nel ripresentare il Fondo di solidarietà, chiedendo una condivisione da parte di tutte le forze politiche per avere la copertura economica. Da questo punto di vista, anche noi ci siamo impegnati di andare a sollecitare e sensibilizzare tutti i parlamentari affinché questo avvenga. Già oggi ci siamo attivati, contattando Forza Italia, che ci ha dato la piena disponibilità di sostenere gli emendamenti presentati dal Governo su questo punto”.
Per quanto riguarda il controllo su ciò che viene importato, “immediatamente Centinaio ha detto di voler attuare un tavolo tra ministero dell’Agricoltura e di Giustizia sulla legge concernente i reati agroalimentari, aumentando le pene attuali che sono esigue: basti pensare che se oggi un’industria agroalimentare volutamente sbaglia l’origine del prodotto è sanzionabile solo con qualche centinaia di euro. È fuori dubbio – sottolinea Prandini – che le grandi multinazionali hanno tutto l’interesse nel non rispettare le regole perché non incorrono in sanzioni severe. Con la riforma sui reati agroalimentari la situazione potrebbe cambiare in modo drastico. Questo, perciò, è un segnale di attenzione nei confronti degli agricoltori ma soprattutto dei consumatori, che salutiamo positivamente”.

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