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Turchia: un milione e mezzo di rifugiati siriani aiutati con programma Ue. Fondi per cibo, medicine, scuola

Il commissario Christos Stylianides in visita al Mamak Public Education Center ad Ankara (foto Ue/AFP)

(Bruxelles) Sono 1,5 milioni i rifugiati vulnerabili accolti in Turchia e assistiti dal settembre 2016 a oggi con l’“Emergency Social Safety Net”, il programma umanitario più consistente che l’Unione europea abbia mai avuto. Il programma fornisce “trasferimenti di denaro mensili tramite una carta di debito per aiutare i rifugiati a comprare ciò di cui hanno più bisogno, come cibo, medicine o il pagamento dell’affitto”, spiega una nota della Commissione europea. Il programma è implementato dal Programma alimentare mondiale (Pam) e dalla Mezzaluna rossa che distribuiscono aiuti pari a 20 euro al mese per persona. A sostegno dei rifugiati accolti dalla Turchia c’è anche il programma Conditional Cash Transfer for Education che oggi sostiene le famiglie di oltre 410mila bambini che frequentano regolarmente la scuola. I programmi proseguiranno nel 2019, e saranno dotati di 640 milioni di euro, di cui 80 milioni andranno a sostenere l’istruzione nelle situazioni di emergenza. La prospettiva è comunque di “garantire la transizione dall’aiuto umanitario a risposte di lungo periodo”. “L’Ue, in cooperazione con la Turchia, sta portando un vero cambiamento nella vita dei rifugiati più vulnerabili”, ha dichiarato Christos Stylianides, commissario per gli aiuti umanitari in visita in Turchia che ha parlato della necessità di “concentrarsi sulla sostenibilità dell’assistenza” dell’Ue.

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