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Svezia: card. Arborelius (Stoccolma), “non creare contrasti che costruiscono muri e generano divisione”

Tanti temi ha toccato il cardinale di Stoccolma Anders Arborelius nella lettera pubblicata nella festa dell’Epifania, ripetuti gli inviti alla preghiera: per la pace nel mondo e in particolare per Malmö, “che dovrebbe diventare una città di pace e bontà invece di una città in cui si spara”, come è di nuovo avvenuto nella notte di Santo Stefano; per la situazione politica svedese, ancora senza governo: “è un segnale delle profonde contraddizioni e difficoltà nel nostro Paese” e c’è bisogno di “lavorare insieme per l’unità e il consenso”. In relazione alla settimana di preghiera per l’unità dei cristiani il cardinale invita a “pregare per i convertiti cristiani che sono a rischio di essere espulsi” dalla Svezia. “È disdicevole non si mostri più apertura ed empatia per chi ha trovato la strada alla fede cristiana nel nostro Paese”. In Svezia vi sono “molti segnali di mancanza di rispetto e comprensione verso i credenti e ciò in cui credono”. “In una società pluralistica come la nostra, si dovrebbe essere più attenti a non creare contrasti inutili che contribuiscono a costruire muri e generano divisione”. Il card. Arborelius parla anche della “responsabilità come cristiani di essere messaggeri di pace e di avere cura della creazione”, riferendosi alla Cop24, e dell’incontro di fine febbraio voluto da Papa Francesco a Roma sul tema degli abusi sessuali. E ringrazia tutti coloro che gli hanno manifestato “sostegno e gentilezza” per il 20° anniversario di episcopato il 29 dicembre.

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