Papa Francesco: al Corpo diplomatico, lavoro non diventi “una moderna forma di schiavitù”. Combattere lavoro minorile e discriminazione delle donne

(Foto Vatican Media/SIR)

“Se non adeguatamente tutelato, il lavoro cessa di essere il mezzo attraverso il quale l’uomo si realizza e diventa una moderna forma di schiavitù”. A lanciare il grido d’allarme è stato il Papa, che nel discorso al Corpo diplomatico ha speso parole anche per “una piaga del nostro tempo” come “le condizioni dei lavoratori”. “Cento anni fa – ha ricordato Francesco – nasceva l’Organizzazione internazionale del lavoro , che si è adoperata per favorire condizioni adeguate di lavoro e accrescere la dignità degli stessi lavoratori”. “Dinanzi alle sfide del nostro tempo, prime fra tutte il crescente sviluppo tecnologico che sottrae posti di lavoro e il venir meno di garanzie economiche e sociali per i lavoratori – l’appello del Papa – esprimo l’auspicio che l’Organizzazione internazionale del lavoro continui ad essere, al di là degli interessi parziali, esempio di dialogo e concertazione per il raggiungimento dei suoi alti obiettivi”. “In questa sua missione – ha proseguito Francesco – essa è chiamata ad affrontare, con altre istanze della comunità internazionale, anche la piaga del lavoro minorile e delle nuove forme di schiavitù, così come una progressiva diminuzione del valore delle retribuzioni, specialmente nei Paesi sviluppati, e la persistente discriminazione delle donne negli ambienti lavorativi”.

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