Notizie Sir del giorno: Papa a Corpo diplomatico, Sea Watch, Brexit, povertà in Italia, conflitto agrario Mato Grosso, terremoto Etna, box office

Papa Francesco: al Corpo diplomatico, Europa non ceda alla “tentazione di erigere nuove cortine”. Italia “mantenga vivo spirito di fraterna solidarietà”

“Nel contesto attuale, in cui prevalgono nuove spinte centrifughe e la tentazione di erigere nuove cortine, non si perda in Europa la consapevolezza dei benefici – primo fra tutti la pace – apportati dal cammino di amicizia e avvicinamento tra i popoli intrapreso nel secondo dopoguerra”. Il Papa ha concluso il suo discorso al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, incontrato questa mattina per i tradizionali auguri di inizio anno, ricordando che il 9 novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino. “Da lì a pochi mesi si sarebbe posto fine all’ultimo retaggio del secondo conflitto mondiale”, le parole di Francesco: “La lacerante divisione dell’Europa decisa a Yalta e la guerra fredda. I Paesi a est della cortina di ferro ritrovarono la libertà dopo decenni di oppressione e molti di essi iniziarono a incamminarsi lungo la strada che li avrebbe portati ad aderire all’Unione europea”. L’11 febbraio di novant’anni fa nasceva lo Stato della Città del Vaticano, in seguito alla firma dei Patti Lateranensi fra la Santa Sede e l’Italia, ha ricordato infine il Papa. “In questa ricorrenza, assicuro al popolo italiano una speciale preghiera affinché, nella fedeltà alle proprie tradizioni, mantenga vivo quello spirito di fraterna solidarietà che lo ha lungamente contraddistinto”, l’augurio per il nostro Paese. (clicca qui)

Sea Watch: “17° giorno in alto mare, a bordo alcune persone rifiutano il cibo”

“17° giorno in alto mare. A bordo di Sea Watch stiamo registrando episodi di persone che rifiutano il cibo. Temiamo che il loro stato psicologico e di salute possa peggiorare sensibilmente. Non possiamo credere che tutto questo stia accadendo a poche miglia dalle coste europee”. È l’allarme lanciato oggi su Twitter dalla nave Sea Watch 3 della Ong tedesca, che ha a bordo dal 22 dicembre 32 persone, mentre altre 17 sono sulla nave della Sea Eye. Entrambe sono al largo delle coste di Malta. (clicca qui)

Regno Unito: lettera di 200 parlamentari alla premier May, “no a una rottura netta con l’Unione europea”

Si apre con una lettera inviata alla premier britannica Theresa May e firmata da duecento parlamentari, di diversi partiti politici, alcuni pro e altri contro Brexit, la ripresa dell’attività politica di Westminster. I deputati britannici invitano il primo ministro a escludere il “no deal Brexit”, ovvero una rottura netta con l’Unione europea, che provocherebbe – sostengono – un danno irreparabile all’economia britannica. Prospettiva inevitabile se il Parlamento boccerà, come sembra per il momento certo, l’accordo che la May ha raggiunto con la Ue. Il Regno Unito si è, infatti, impegnato a lasciare l’Ue il 29 marzo prossimo, anche in mancanza di un patto su circolazione di merci e persone con l’Europa. Per il momento il partito nordirlandese Dup, dai voti del quale dipende la premier, ha deciso di bocciare l’accordo perché non vuole il nord Irlanda legato a tempo indefinito all’Europa. Anche in casa laburista si agitano le acque. Mentre la temperatura politica sale, in queste settimane cruciali per la storia del Regno Unito, Theresa May agita lo spauracchio di una rottura netta con la Ue per convincere i parlamentari a sostenerla. (clicca qui)

Brasile: nel Mato Grosso un morto e nove feriti in un conflitto agrario. Appello del vescovo Tondello

Si registrano in Brasile le prime vittime del nuovo anno per conflitti agrari: sabato una persona è morta e nove sono state ferite (di cui due gravemente) nel comune di Colniza, nella parte nord-occidentale dello stato del Mato Grosso. Una manifestazione di agricoltori, che da tempo chiedono l’accesso alla terra, è stata repressa nel sangue. Secondo le prime ricostruzioni i colpi sono partiti dalla tenuta agricola, di proprietà dell’ex governatore Silval Barbosa, che era stata occupata dagli agricoltori, che secondo alcuni testimoni erano disarmati. Uno di questi, Elizeu Queres de Jesus, 38 anni, è morto in seguito ai colpi di arma da fuoco ricevuti. Secondo una nota emessa dalla Commissione per la Pastorale della terra, quella accaduta è una “tragedia annunciata”, come già più volte segnalato dal Forum per i diritti umani e per la Terra del Mato Grosso (Fdht-Mt), e dalla stessa Commissione, che avevano “avvertito dell’imminente conflitto nella regione, in cui 200 famiglie rivendicano il diritto alla terra e vivono sotto tiro di 30 uomini armati”. Sull’episodio si registra un comunicato di dom Neri José Tondello, vescovo di Juina: “È con grande tristezza che annuncio altro spargimento di sangue nella regione nord-occidentale del Mato Grosso, nel comune di Colniza”. La Chiesa, aggiunge, non si stancherà di operare per la pace, “frutto della giustizia”, soprattutto per chi ha diritto alla terra: “Condanniamo ogni tipo di violenza, da fratello che uccide un altro fratello. La lotta nella ricerca della verità deve proseguire!”. (clicca qui)

Povertà: Cnel, “Italia in fortissimo ritardo sul contrasto”. Investe meno degli altri Paesi Ue per combattere l’esclusione sociale

“Il contrasto alla povertà, il superamento delle disuguaglianze e le politiche per l’inclusione richiedono interventi molteplici il cui pilastro centrale sono le politiche sociali, da finanziare adeguatamente con la dotazione dei fondi nazionali a garanzia delle prestazioni, a partire da quelle definite e da definire come livelli essenziali, e l’infrastruttura territoriale che garantisca uniformità e adeguatezza della rete dei servizi a governance pubblica in ogni Regione”. È quanto sostiene il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro Cnel) nel documento di Osservazioni e proposte su “Povertà, disuguaglianze e inclusione”, in attesa di potersi esprimere sulle misure relative al reddito di cittadinanza. “L’Italia è in fortissimo ritardo sul contrasto alla povertà”, spiega il Cnel. “La prima misura strutturale di contrasto è stata introdotta, con estremo ritardo, solo nel 2017 con l’introduzione del Rei”, si legge nel documento. “Tra i fattori che determinano la maggiore incidenza della povertà nelle famiglie con figli minori – prosegue il Cnel – ci sono l’insufficienza e la frammentazione di prestazioni e servizi pubblici a sostegno dei figli, che siano capaci di favorire la piena occupazione dei genitori, in particolar modo delle donne”. Nel documento viene evidenziato che rispetto ai Paesi Ue, l’Italia investe molto meno per l’esclusione sociale rispetto al proprio Pil (0,77% contro 1,8 %), per la famiglia ed i minori (5,98% contro 8,08%) per l’abitazione (0,12% contro 1,5%). (clicca qui)

Terremoto a Catania: mons. Raspanti (Acireale), “c’è scoramento tra la gente”. Per parrocchie chiuse “cercheremo di assicurare messa in posti alternativi”

Disagi, incognite e insicurezze, ma anche impegno nella ricognizione dei danni per ripartire. Così riprende, dopo le festività natalizie, la quotidianità delle zone dell’Etna colpite dal sisma dello scorso 26 dicembre. A fare il punto della situazione è mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale. “Abbiamo due grandi capitoli: le persone e le loro abitazioni e le strutture della Chiesa e i parroci. Per quanto riguarda le persone – dice il presule -, la macchina della Protezione civile, pur con qualche piccolo disguido, funziona: gli sfollati sono un migliaio in tutto. Metà hanno trovato accoglienza in alberghi della nostra zona, l’altra metà ha deciso di lasciarsi ospitare da parenti o sono comunque rimasti in casa. Tutti sono accomunati da un sentimento di scoramento: c’è il disagio e la voglia di far presto. Le richieste di controllo fioccano e le squadre, formate da vigili del fuoco, Genio civile, Protezione civile e Comune, sono a un quinto rispetto alle richieste presentate”. E “anche riguardo alla ricostruzione – prosegue mons. Raspanti -, permangono grandi incertezze: gli anziani si chiedono se vale la pena ricostruire e, in generale, ci si interroga sull’opportunità di farlo anche in questi luoghi o altrove”. Per quanto riguarda le chiese, è in atto anche da parte della diocesi, insieme con la Soprintendenza, la ricognizione dei danni. Laddove non riapriranno “probabilmente faremo una grande tenda che ospiterà il culto. Per quanto? Per qualche mese? Per qualche anno? Intanto – dice il vescovo – stiamo cercando di assicurare la celebrazione in posti alternativi”. (clicca qui)

Cinema: box office al 7 gennaio. Giraldi (Cnvf), “le feste spingono gli incassi e la famiglia premia ‘Ralph spacca Internet’”

“L’onda lunga delle feste in famiglia trascina anche il primo box office italiano del 2019”. Lo afferma Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film Cei: “Sono soprattutto i titoli per famiglie e ragazzi ad imporsi al botteghino. Troviamo infatti sul gradino più alto il cartoon Disney ‘Ralph spacca Internet’ che guadagna solo nel fine-settimana dell’Epifania 4milioni di euro. La vera sfida però è riuscire a tenere questi incassi anche nelle altre finestre temporali dell’anno appena iniziato”. Guardando all’andamento degli incassi al box office Italia tra il 3 e 6 gennaio, vediamo pertanto primo “Ralph spacca Internet” (€4.000.639 in appena pochi giorni, un totale dal 1° gennaio di quasi 7 milioni di euro). Al secondo e terzo posto troviamo rispettivamente il fantasy DC Comics “Aquaman” di James Wan con €3.706.058 e la commedia favolistica italiana “La befana vien di notte”, firmata da Michele Soavi e con Paola Cortellesi, che incassa €1.947.482, per un totale di quasi 7 milioni di euro. Al quarto posto c’è il film che ha incassato di più di tutti nel nostro Paese nel corso del 2018, “Bohemian Rhapsody” di Bryan Singer: il film ottiene nell’ultimo weekend altri €1.249.419, per un totale di oltre 23 milioni di euro. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo