This content is available in English

Norvegia: Chiesa cattolica, processo in appello per restituzione di 4 milioni di euro per registri gonfiati. La linea di difesa della diocesi di Oslo

Si apre domani, martedì 8 gennaio, presso la Corte d’Appello di Borgarting il processo per il ricorso in appello nella causa civile tra la diocesi cattolica di Oslo e il ministero della Cultura. Lo rende noto il sito della diocesi norvegese. La diocesi di Oslo, accusata di aver gonfiato negli anni 2011-2014 i registri e di aver percepito quindi più sovvenzioni statali di quelle spettanti in base ai numero di fedeli cattolici, ha ricevuto dal ministero della Cultura un invito al rimborso di 40.581.723 corone norvegesi (pari a oltre 4 milioni di euro). Secondo i legali della diocesi, la cifra è eccessiva e, impugnando la sentenza del tribunale distrettuale del 2017, la diocesi ha fatto ricorso. Domani comparirà di fronte alla Corte e sarà difesa dall’avvocato Anders Ryssdal. La diocesi, pur avendo riconosciuto di aver usato in passato prassi scorrette nella compilazione dei registri dei fedeli cattolici in Norvegia, ritiene tuttavia che il computo delle autorità statali non tenga in considerazione un numero consistente di persone che, pur non essendo registrate in quanto cattolici, risiedono in Norvegia e quindi beneficiano dei servizi della Chiesa cattolica nel Paese.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo