Emergenza freddo: Civitavecchia, partito il piano di accoglienza. Disponibili 30 posti letto per senza fissa dimora

Ha preso il via a Civitavecchia (Rm) il progetto “Emergenza freddo”, che ospiterà per 60 giorni fino a 30 persone senzatetto che vivono in un raggio di 40 km fino a Santa Marinella (Rm). L’iniziativa è promossa da Comunità di Sant’Egidio, Comune di Civitavecchia, anche attraverso i Servizi sociali, e Croce Rossa. Dal 1° gennaio 8 persone sono ospitate in una pensione della cittadina del litorale laziale, grazie all’autofinanziamento di Sant’Egidio. Dal 6 gennaio, altre 15 potranno dormire in una struttura vicino alla stazione. “La realtà dei senza fissa dimora è un problema serio nei dintorni di Roma e noi abbiamo iniziato a lavorare con loro dal 2010, con un servizio settimanale di distribuzione di pasti caldi a un centinaio di persone che vivono sulla spiaggia, nelle stazioni o su vagoni abbandonati”, spiega al Sir Massimo Magnano, responsabile della Comunità di Sant’Egidio a Civitavecchia. “Il progetto per l’inverno non prevede solo ospitalità concreta, ma l’ascolto di queste persone, che a volte si rifiutano di dormire al chiuso, con l’obiettivo di un inserimento permanente in strutture protette”. Parallelamente, è partita una colletta di solidarietà con i dipendenti della Asl Roma 4, che possono devolvere una quota dello stipendio per il progetto “Emergenza freddo”. “C’è collaborazione tra istituzioni, ma è necessario l’aiuto dei cittadini per proteggere i più fragili, come ha chiesto Mattarella nel messaggio di fine anno e come chiede costantemente Papa Francesco”, conclude Magnano.

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