Diocesi: mons. Leuzzi (Teramo-Atri), “essere importante non significa avere un titolo o un posto rilevante nella società, ma essere dono per i fratelli”

Mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri

“Oggi viviamo in una società in cui siamo spinti a camminare, senza che ce ne accorgiamo. Tu vai avanti e non sai come né perché. Se vuoi avere coscienza di che cosa stai costruendo nella tua vita, devi fidarti di quel Bambino che nella Grotta di Betlemme ti guarda e ti sorride: non avere paura, ci sono io!”. Lo scrive il vescovo di Teramo-Atri, mons. Lorenzo Leuzzi, nella lettera ai giovani della diocesi per il mese di gennaio. Di ritorno dal pellegrinaggio in Terra Santa, mons. Leuzzi rivela che “ad Emmaus, come è accaduto ai due discepoli (Lc 24,13-53), anch’io ho sperimentato la delusione: la tomba è vuota, ma Lui dov’è?”. “Ad Emmaus – prosegue – ho capito che dovevo ripartire, rimettermi in viaggio. È la stessa esperienza che tutti insieme abbiamo vissuto nella notte di Natale: quel Bambino, che giace nella grotta tra Maria e Giuseppe, è il segno della fedeltà di Dio. Dio ha deciso di stare sempre con noi”. Quindi “posso ripartire!”, ma “per quale meta?”, chiede il vescovo. “Molti preferiscono chiudere gli occhi e camminare senza sapere verso dove. Altri confondono i progetti ambiziosi con la propria realizzazione”, rileva mons. Leuzzi, sottolineando che “tutto è più facile con il Risorto accanto a te: apri gli occhi e vedrai che la tua strada è già piena di gioia. Puoi progettare non utopie, ma percorsi impegnativi perché già nel cammino sei pieno di gioia. Non avrai più la stanchezza della fatica di camminare”. “Non aver paura di interrogarti sulla tua esistenza”, il monito del vescovo: “Ritorna con la tua mente e il tuo cuore nella Grotta di Betlemme. Chiedilo a Lui: sei contento della mia vita?”. “Lui ti invita a scoprire la grandezza della tua esistenza”, aggiunge mons. Leuzzi: “Fidati di Lui! Puoi anche pensare in grande, ma Lui ti aiuterà a non fantasticare, ti starà vicino per superare giorno per giorno le piccole o grandi tappe della tua vita. E avrai sempre la gioia di essere sempre importante per Lui” perché “essere importante per Lui è il segreto della propria esistenza, della tua vita!”, “è la vera giovinezza”. “Ogni giorno – conclude – ti accorgerai che essere importante non significa avere un titolo o un posto rilevante nella società, ma essere dono per i fratelli. Molti si considerano importanti! Ma si illudono e talvolta fanno del male ai fratelli. Tu fidati di Lui. Sarai cercato e amato dai tuoi amici!”.

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