Sinodo 2018: don Sala (segretario speciale), “abusi separati da temi della sessualità, ora un ribaltamento positivo”

“Il tema degli abusi è una punta di iceberg che il Sinodo ha voluto separare dalla sessualità e della corporeità, ma inserirlo nei temi del digitale e delle migrazioni”. Lo ha detto don Rossano Sala, segretario speciale del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, intervenendo stamani al convegno “Come se vedessero l’invisibile”, organizzato a Roma dall’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni della Cei. “Gli abusi sessuali sono stati posti in quarto piano – ha aggiunto il salesiano -. Prima sono stati posti gli abusi di potere, poi quelli amministrativi e quelli spirituali, cioè la manipolazione delle coscienze. Gli abusi sessuali sono stati il tema di arrivo”. La sfida indicata da don Sala è quella di “capire quali ambienti e dinamiche relazionali rendono possibile la cultura dell’abuso”. Affermando che “gli abusi non hanno nessuna giustificazione”, il segretario speciale del Sinodo ha sostenuto che si è davanti a una “occasione storica unica per fare un cammino di riflessione”. “Quando si tocca il fondo si capisce che non si può andare avanti, ma occorre cambiare. La Chiesa deve avere un sussulto d’orgoglio, nel senso positivo. È l’occasione di un ribaltamento bello”.

 

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