Diocesi: Melfi, un giocattolo “sospeso” per l’Epifania per i bambini che non potrebbero averne

Saranno consegnati nel giorno dell’Epifania i regali che i bambini della diocesi di Melfi hanno scelto di regalare ai propri coetanei, nati in famiglie poco abbienti e che perciò non potrebbero permettersi di acquistare un giocattolo per i figli. L’iniziativa “Giocattolo sospeso. Regaliamo un giocattolo… a chi non può averlo” è promossa dalla Caritas diocesana di Melfi-Rapolla-Venosa ed è rivolta a parrocchie, operatori pastorali e associazioni e movimenti. “Il periodo natalizio è senza dubbio uno dei più attesi dell’anno soprattutto dai bambini che, con gioia e trepidazione, scrivono la propria letterina a Gesù Bambino e attendono di scartare i regali desiderati sotto l’albero o di riceverli per la Befana – scrive Giuseppe Grieco, direttore della Caritas diocesana, in una lettera che spiega il progetto. “Non tutte le famiglie, però, hanno la possibilità di far fronte alle richieste dei loro figli”. Per questo, durante le feste sono stati raccolti giocattoli nuovi per bambini dai 3 ai 12 anni, che saranno donati ai piccoli di famiglie indigenti e ai figli dei detenuti della Casa circondariale di Melfi. L’iniziativa è stata sollecitata anche dal vescovo diocesano mons. Ciro Fanelli, che ha chiesto di sensibilizzare la comunità diocesana sull’urgenza “di riportare autenticità nelle relazioni, calore nella fraternità, gioia nella comunione e gratuità nella riconciliazione”. “Se come singoli possiamo poco contro la crisi economica – conclude Grieco – possiamo tanto contro la crisi emozionale”.

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