Televisione: mons. D’Ercole (Ascoli Piceno), “l’esperienza su Rai Due un servizio reso alla Chiesa e a chi non ha voce”

“Avrei volentieri celebrato il 25°, ma sono ugualmente felice di poter concludere, dopo 24 anni, il mio impegno televisivo su Rai Due – cominciato nel 1994 nel programma ‘Prossimo tuo’ e proseguito con ‘Sulla Via di Damasco’. Lo chiudo con una intervista al presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, che andrà in onda domani 5 gennaio. È il segno del servizio reso, in tutti questi anni, nei confronti della Chiesa”. Lo dichiara mons. Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, a commento della fine della sua collaborazione per il programma in onda su Rai Due, “Sulla Via di Damasco”. “Servizio – precisa il presule – che ho sempre voluto svolgere nello spirito che anima la mia vita di religioso della Congregazione di don Orione: essere a servizio degli ultimi”.
Il vescovo ringrazia i suoi “collaboratori, diventati negli anni più che amici e fratelli, e tutti i direttori di rete, a partire da Giovanni Minoli” che lo volle per primo. “Con tutti – racconta D’Ercole – ho sempre stretto, più che un rapporto di collaborazione, una sincera amicizia e fiducia reciproca, che hanno reso ‘Sulla Via di Damasco’ un luogo di costante crescita umana, sociale e spirituale”.
Il presule guarda al futuro: “Con l’esperienza maturata in questi 24 anni proseguirò in questo campo come la Provvidenza vorrà per restare a servizio di chi non ha voce”.
“A tutti coloro che hanno condiviso con me quest’avventura e a chi ne raccoglie il testimone vanno i miei auguri, convinto che tutto ciò che ha un inizio ha necessariamente una fine. L’importante è però che abbia avuto anche un fine”, conclude il vescovo.

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