Decreto Sicurezza: Palermo, messa di mons. Lorefice al Comune. “Chi serve lo Stato serve Dio, i problemi si risolvono senza muri”

“Il Vangelo non va ostentato, ma incide nella nostra vita. Chi serve lo Stato serve Dio, al di là della propria fede. Il Signore ci insegni ad aiutare tutti, la Terra è casa di tutti e la Sicilia deve restare crocevia di incontri tra culture diverse. I problemi si rivolvono insieme, senza muri”. Lo ha detto stamani l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, nell’omelia della messa che ha celebrato nel Palazzo delle Aquile, sede del Comune, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni. Presente anche il sindaco, Leoluca Orlando, che ha indicato all’amministrazione di non applicare alcune parti del Decreto Sicurezza, voluto dal vicepremier Matteo Salvini, perché “in contrasto con i diritti umani” nella parte relativa ai richiedenti asilo. Mentre l’arcivescovo celebrava la messa nell’atrio del Palazzo, all’esterno, davanti al Municipio di Palermo, si è svolto un sit-in, nato spontaneamente sui social, contro il Decreto Sicurezza per la parte che riguarda i migranti. In piazza, esponenti del terzo settore, associazioni tra cui Legambiente, Anpi, ma anche gruppi di studenti e cittadini. Mons. Lorefice ha fatto recitare la preghiera che ha scritto per il Natale in cui si dice “no” a “dis-umani decreti”, che “aggravano la sofferenza di chi è vessato dalla povertà e dalla guerra”. Infine, un pensiero anche alla piazza: “Ognuno esprime quel che ha nel cuore, se ha sentimenti belli li esprima”.

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