Università Cattolica: inaugurazione anno accademico. Anelli (rettore), Gemelli “intende continuare a contribuire a SSn” ma “deve essere sostenuto e difeso”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Il nostro Policlinico ha sempre operato nell’ambito del servizio sanitario pubblico, e intende continuare ad assicurare il proprio contributo ad un sistema assistenziale che costituisce un valore prezioso, senza eguali al mondo per la sintesi di qualità ed estensione dell’offerta, e che va difeso con ogni energia”. Ad affermarlo è Franco Anelli, rettore dell’Università Cattolica, nel discorso inaugurale alla cerimonia di apertura dell’anno accademico 2018/2019 dell’Ateneo, sede di Roma. “Se ciò è potuto avvenire, se il Gemelli è oggi ancora un punto di riferimento per la città di Roma e per l’intera Italia Centro meridionale, si deve ad un impegno generoso di tutti”. Tuttavia, ha ammonito, “tutto questo non è scontato; il Gemelli stesso non è ‘scontato’, ma deve essere sostenuto e difeso. Rimangono, infatti, criticità che rendono arduo il nostro compito. Tra le tante, le situazioni che provocano ingiustizie cui non è possibile essere acquiescenti sono quelle che ci impongono di operare strutturalmente sotto costo nell’erogazione di talune prestazioni sanitarie. Ciò avviene, nella maggior parte dei casi, perché gli incrementi di costi legati all’innovazione non sempre trovano corrispondenza in un’adeguata remunerazione (attraverso il sistema dei DRG)”. Il rischio è che “si diffondano prassi di contingentamento” delle attività “con un depauperamento dell’offerta sanitaria”. “Pur in questo scenario” il Gemelli “sta compiendo e continuerà a compiere ogni sforzo per adempiere la propria missione, per ricevere e curare tutti quelli che ne avranno bisogno, senza operare selezioni, senza distinguere tra chi conviene curare e chi no. Però occorre che sia mantenuto nella condizione di farlo”.

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