Recessione: Conte, “non sono preoccupato. Colpa della guerra dei dazi. Rilancio in secondo semestre 2019”

“Non sono affatto preoccupato. Non sono un indovino, né avevo letto i dati o avuto delle anticipazioni” ma “quello che ci interessa è concentrarci sul rilancio della nostra economia che avverrà sicuramente nel 2019 perché saranno attuate le misure approvate con la manovra”. Lo ha detto il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico 2018/2019 dell’Università Cattolica, sede di Roma. Interpellato sulla recessione tecnica certificata oggi dall’Istat con il Pil a -0,2% , il premier ha spiegato: “È una situazione transitoria. Anche ai più sprovveduti è noto che in questo momento c’è una guerra di dazi tra Stati Uniti e Cina e questa guerra di dazi, avevo detto al G7, ci troverà tutti perdenti. La Germania per prima ci sta rimettendo. È chiaro che questo effetto derivato da fattori esterni è una fase transitoria”. “Quello che a noi interessa – assicura Conte – è concentrarci sul rilancio della nostra economia che avverrà sicuramente nel 2019 perché iniziano ad essere attuate le misure economiche che abbiamo inserito nella manovra e comincia a realizzarsi il nostro piano per investimenti: lo sblocca cantieri, tutte le nostre misure che offriranno alla nostra economia la possibilità di esprimersi. Questo rilancio andrà a pieno regime – è ragionevole prevederlo – nel secondo semestre 2019”. “Non abbiamo ragione assolutamente di perdere fiducia, c’è molto entusiasmo”, conclude.

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