Polonia: 30mila consacrati nel Paese. “Giovani, fede, vocazioni” il tema della Giornata del 2 febbraio

“Le persone consacrate realizzano la propria vocazione soprattutto nel quotidiano e, seppur radicate nella vita terrena, hanno il cuore in cielo”, ha detto ieri mons. Jacek Kicinski, presidente della commissione per la vita consacrata dell’episcopato polacco in vista della prossima 23ª Giornata della vita consacrata ricordando le parole di Papa Francesco. La parola d’ordine delle celebrazioni del 2 febbraio è “Giovani, fede, vocazioni”. “In Polonia ci sono oltre 30mila consacrati”, ha ricordato mons. Kicinski ribadendo che “i diversi carismi rispecchiano diverse tappe della vita terrena di Gesù”. Ma, come ha affermato successivamente madre Radoslawa Podgorska, appartenente a una delle congregazioni di suore francescane, “l’orizzonte delle persone consacrate non è limitato alla vita terrena bensì si sviluppa nella prospettiva dell’eternità”. Alla conferenza stampa prima della Giornata dei consacrati, organizzata presso la sede della Conferenza episcopale a Varsavia, ha partecipato anche, in rappresentanza degli istituti secolari, Michalina Jankowska, che ha rilevato come “lì dove non riescono ad arrivare con il messaggio i membri delle congregazioni arrivano i laici consacrati dediti a dare testimonianza di vita cristiana”. In Polonia operano 34 istituti secolari mentre sono 309 le vergini consacrate e 386 le vedove consacrate. Durante la conferenza si è parlato anche del Congresso dei giovani consacrati che si è svolto in Polonia l’anno scorso al quale hanno partecipato quasi mille giovani.

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