Olanda: finisce il culto no-stop per la famiglia armena. Non sarà  espulsa. 2.280 ore di culto e 650 predicatori 

Dopo più di 3 mesi, 95 giorni per la precisione, si è concluso il culto no-stop nella chiesa Bethel nella città de L’Aja, nei Paesi Bassi. Ne dà notizia in Italia l’agenzia Nev della Chiese evangeliche. La funzione ha avuto termine perché il governo olandese ha accettato la richiesta di asilo della famiglia Tamrazyan, armena, che era stata colpita da provvedimento di espulsione nonostante viva nel Paese da oltre 8 anni. Dalla notizia della richiesta di espulsione, la famiglia, padre, madre e tre figli grandi, che stanno frequentando le scuole, si era rifugiata nel tempio, su indicazione della comunità locale, per sfruttare una vecchia norma che vieta l’ingresso delle forze dell’ordine in un edificio religioso durante una funzione. Per cui il culto non si è più interrotto. 2.280 ore totali, all’incirca, con oltre 650 pastori e predicatori che si sono alternati dal pulpito, provenienti da 20 denominazioni differenti e da varie nazioni, addirittura dagli Stati Uniti è giunta una delegazione di pastori mennoniti. Il Tribunale aveva considerato l’Armenia un Paese sicuro in cui rimpatriare la famiglia, ma in realtà il padre, Sasun, era stato più volte minacciato di morte per il suo impegno politico. Da qui la fuga nei Paesi Bassi.

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