Lavoro: Istat, a dicembre retribuzioni contrattuali invariate su novembre ma in aumento (+1,7%) su dicembre 2017

A dicembre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie resta invariato rispetto al mese precedente e aumenta dell’1,7% nei confronti di dicembre 2017. È quanto comunica oggi l’Istat diffondendo i dati su “Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali” riferiti al periodo ottobre-dicembre 2018.
Nella media del 2018, spiega l’Istat, le retribuzioni contrattuali orarie sono tornate a crescere (+1,4% rispetto all’anno precedente) “dopo un lungo periodo di rallentamento che si protraeva da nove anni; l’inflazione rimasta debole nel periodo ha favorito un minimo guadagno in termini reali. La crescita retributiva che ha interessato tutti i comparti è risultata sostanzialmente omogenea nel settore privato e più marcata nella pubblica amministrazione”.
Stando ai dati diffusi, alla fine di dicembre 2018 i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica sono 53, riguardano 9,8 milioni di dipendenti (75,8% del totale) e corrispondono al 77,4% del monte retributivo osservato. Nel periodo ottobre-dicembre è stato recepito un solo accordo, quello delle chimiche (prima della sua naturale scadenza), mentre nessuno è scaduto. Complessivamente i contratti in attesa di rinnovo a fine dicembre sono 22, per circa 3,1 milioni di dipendenti (24,2% del totale), invariati rispetto al trimestre precedente.
“L’attesa media di rinnovo calcolata per i lavoratori con il contratto scaduto (20 mesi) e quella calcolata sul totale dei dipendenti (4,8 mesi), pur registrando un aumento rispetto al trimestre precedente, sono in marcata diminuzione rispetto ai valori di un anno prima (rispettivamente 71,5 e 29,5 mesi)”, rileva l’Istat.

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