Informazione: don Maffeis (Cei), “anche sul web educare e educarsi per costruire comunità”

(Da Bari) “Oggi rischiamo di andare in rete, come nella vita di tutti i giorni, calcando molto i toni a discapito del rispetto dell’altro e, tante volte, della verità. La risposta passa attraverso un educarsi e un educare sapendo che non ci può essere una informazione gridata, urlata, esagerata, ma un’informazione che costruisce comunità”. Lo ha affermato, oggi, don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, durante il convegno a Bari “Dalla community alla comunità, il ruolo dell’informazione”. “Di fronte al rischio di questa deriva – ha detto don Maffeis – è importante introdurre degli anticorpi. La responsabilità è anche di ciascuno di noi perché non siamo più destinatari della comunicazione ma parte attiva di essa. Ed è una ricchezza enorme avere il diritto di dire la propria, di prendere parola. Oggi l’accesso alla comunicazione è più semplice e questa ricchezza che abbiamo tra le mani non deve farci rinunciare alla necessità di una formazione, di una sensibilità, di una esperienza”. Il Papa, ha aggiunto, “parla di sfera e poliedro”: “La sfera è omogenea ed è la cerchia del gruppetto che ci dà ragione. Un ragazzo mi diceva che ogni settimana bisogna fare pulizia (sui social, ndr) di quelli che non sono più amici: ecco, questa è la sfera, il guscio protettivo. Il Papa parla di poliedro, cioè di una realtà diversificata. L’incontro è convivere con la diversità, educarsi a capire l’altro, andargli incontro, fargli spazio ed essere convinti che l’altro ha una parola da darti che arricchisce”.

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