Eurispes: italiani divisi sulle scelte del governo e favorevoli all’Europa

La scelta di aumentare il debito pubblico per finanziare maggiori spese ha diviso il campione a metà: il 51,9% contrario, il 48,1% favorevole. Il 69% è favorevole al rimpatrio di tutti gli immigrati irregolari, il 68,9% è d’accordo sulla necessità di contenere l’immigrazione. Il 63,4% è d’accordo sulla riforma della legge Fornero; solo il 44,6% concorda sull’istituzione del reddito di cittadinanza e meno della metà (47,2%) sull’introduzione della flat tax. È quanto emerge dal sondaggio condotto dall’Eurispes per il 31° Rapporto Italia.
“I valori espressi in termini di apprezzamento per il governo Lega-M5S – osserva l’Eurispes – non sempre concordano con il livello di fiducia nelle azioni future dell’esecutivo”. La capacità di risanare i conti pubblici convince solo il 26% dei cittadini; solo un terzo degli italiani (33,2%) è convinto che le politiche adottate concorreranno a rilanciare i consumi; poco più di 3 su 10 (31,5%) credono che si riuscirà a combattere la disoccupazione. Solo il 28,6% è fiducioso del fatto che verranno elaborate politiche a sostegno della famiglia tali da aumentare il tasso di natalità; ancora più bassa la percentuale di chi ritiene che verrà abbassata la pressione fiscale (27,2%). Il giudizio degli italiani risulta più ottimista su alcuni particolari temi proposti, come la capacità di gestire le problematiche legate all’immigrazione (53,3%). Solo 1 italiano su 10 crede che lo Stato debba vendere le proprie infrastrutture; quasi 6 su 10 sono convinti, invece, che debba possederle anche se in modi differenti (59,6%).
Per quanto riguarda l’Europa, il 60,9% ritiene che il nostro Paese debba restare nell’Unione (+12,1% rispetto all’indagine del 2017) solo il 14,2% vorrebbe uscirne definitivamente (-7,3% rispetto al 2017). Il 53,1% vuole che l’euro resti la moneta corrente, mentre il 23,9% vorrebbe lasciarlo.

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