Venezuela: divieto a Guaidó di lasciare il Paese. Il Provea denuncia, “77 minori arrestati nelle manifestazioni”

Settantasette minori arrestati in Venezuela nell’ultima settimana. È la denuncia di 86 organizzazioni che operano in difesa dei diritti umani, fatta propria in particolare dal Provea (Programma venezuelano di educazione e azione per i diritti umani) e rilanciata nell’ambito dell’iniziativa continentale “Huellas de Ternura” (Tracce di tenerezza), promossa dal Celam (Consiglio episcopale latinoamericano) e da altre numerose organizzazioni ecclesiali, che in questi giorni sta vivendo la sua tappa venezuelana. Gli arresti, segnala il Provea, sono avvenuti in tutti gli Stati del Venezuela e, in particolare, in Yaracui, dove sono 11 i minori, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, privati di libertà. Si tratta di un ulteriore, allarmante segnale della repressione in atto nel Paese, mentre la Procura generale del Paese ha vietato all’autoproclamato presidente ad interim, Juan Guaidó, di lasciare il Paese, disponendo nel contempo il sequestro dei suoi beni. Una sentenza che ha creato ulteriori spaccature nella magistratura. Marisella Godoy, giudice, si è infatti dimessa dalla corte del Tribunale supremo di giustizia in seguito alla sentenza su Guaidó, contestata perché giunta senza un reale dibattito.

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