Sea Watch: mons. Pappalardo (Siracusa) al Sir, “la solidarietà deve essere uno stile quotidiano”. Tra poco veglia in cattedrale

“Questa sera ci ritroveremo in maniera quasi spontanea: la Chiesa di Siracusa, infatti, ha organizzato un momento comunitario per sancire quanto in questi giorni ha legato movimenti ecclesiali, diverse espressioni di impegno civile e tanti che, a vario titolo, hanno mostrato interesse per ciò che avveniva fuori dal porto di Siracusa. La comunione sperimentata per l’occasione la vivremo, in riflessione e preghiera, nella nostra cattedrale”. Così mons. Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa, spiega al Sir le motivazioni che hanno spinto l’arcidiocesi ad organizzare la veglia che si svolgerà tra circa un’ora come “momento di condivisione, fuori dal clamore mediatico, che la vicenda dei 47 migranti sulla Sea Watch sta avendo”. Indetta prima che la situazione della nave rimasta in mare per 12 giorni si sbloccasse con l’indicazione di dirigersi verso il porto di Catania e l’accordo di sette Paesi dell’Unione europea, la veglia verrà stata vissuta ugualmente. Si svolgerà con le testimonianze di chi, nel territorio, da sempre è impegnato nell’accoglienza in prima persona e verrà chiusa con l’intervento dell’arcivescovo. “Resta l’esperienza vissuta in questi giorni e una determinazione netta – afferma al Sir mons. Pappalardo -, e cioè che la solidarietà dimostrata in questa occasione deve essere per tutti uno stile quotidiano, lo stile del Vangelo, lo stile di Gesù Cristo che si identifica con l’affamato, l’assetato, lo straniero, il nudo, il malato e il prigioniero”.

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