Gmg 2019: Monda (L’Osservatore Romano), “il tema del volto tra i più utilizzati dal Papa”

“Il tema del volto è stato uno dei più utilizzati dal Santo Padre nei discorsi, omelie, catechesi che ha pronunciato nei cinque giorni panamensi, e quindi ‘rostro’ una delle parole più gettonata”. Lo scrive il direttore de L’Osservatore Romano, Andrea Monda, nell’editoriale dell’edizione in edicola oggi pomeriggio con la data di domani. Citando la parola “volto”, in spagnolo “rostro”, il direttore del quotidiano della Santa Sede, si chiede “da dove arrivi questa parola che in italiano ha tutto un altro significato”, cioè “uno sperone, in genere di metallo, innestato nelle prore delle navi da guerra al fine di perforare e sventrare le navi nemiche”. “Secondo me, tra i due ci può essere un nesso – spiega Monda -, mi ci hanno fatto pensare le parole dello stesso Papa che ha parlato del prossimo come volto, del fatto che l’incontro con l’altro sia l’evento che cambia la nostra vita, se ci lasciamo toccare, scomodare da quell’incrocio di sguardi che si attiva tra i due volti”. L’attenzione di Monda si concentra sul fatto che “un volto umano è per l’altro uomo come un bivio che può portare all’odio o alla compassione”. “Ecco perché può essere un rostro – afferma il direttore -. È il dispositivo inquietante con cui l’altro perfora le nostre difese e getta lo scompiglio nella nostra vita spesso custodita e protetta da ogni ‘urto’ che possa provenire dall’esterno”.

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