Alimentazione: Fipe, la ristorazione vale oltre 43 miliardi. Cambiano le abitudini d’acquisto e di consumo

I consumi alimentari fuori casa coprono ormai il 36% del totale e valgono circa 43,2 miliardi di euro. Lo dice il Rapporto “Ristorazione” della Fipe 2018 che è stato presentato questa settimana e che sottolinea la presenza di nuovi stili alimentari che si stanno facendo strada nella popolazione. La ricerca della Federazione italiana pubblici esercizi ha cercato di capire come stanno cambiando le abitudini di acquisto e consumo degli alimenti. “Il cambiamento dei ritmi e degli stili di vita sta modificando sensibilmente le nostre relazioni con il cibo – ha spiegato Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe –, imponendo alle nostre imprese un supplemento di responsabilità per garantire qualità, sicurezza alimentare e salute”.
Dal Rapporto emerge come sia il tempo la risorsa che condiziona di più gli stili alimentari. Il 32,7% degli intervistati ha dichiarato di cucinare a pranzo tutti i giorni, percentuale che sale al 53% per la cena, pasto che sta assumendo un ruolo sempre più importante. È importante il cambiamento avvenuto negli ultimi decenni. Se nel 1998 il 78% delle persone erano solite pranzare a casa, in 20 anni la percentuale è scesa al di sotto del 72%, una contrazione che in assoluto equivale a circa 3,5 milioni di persone.
Mentre per circa 800mila bambini con età compresa tra 3 e 10 anni la cena è il pasto principale della giornata. La scarsità di tempo a disposizione e l’abitudine a cucinare meno si riflettono anche sulla crescita dell’uso di Internet per fare gli acquisti.
Nell’ultimo anno il 30,2% degli italiani ha avuto occasione di ordinare online il pranzo o la cena da piattaforme web. Stanno acquisendo sempre più spazio, infine, le tendenze alimentari salutistiche oppure quelle collegate alle tradizioni gastronomiche esotiche.
Forte anche la consapevolezza dello stretto rapporto tra alimentazione e benessere: il 97,1% è consapevole del fatto che la salute e il benessere dipendono da ciò che mangiamo.

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