Papa Francesco: ai vescovi Usa su abusi, “vegliare e discernere”. “Il rimedio non diventi peggiore della malattia”

(Foto Vatican Media/SIR)

“I momenti difficili e cruciali hanno la capacità di mettere in luce i pensieri intimi, le tensioni e le contraddizioni che dimorano personalmente e comunitariamente nei discepoli” pertanto “nessuno può ritenersi esente da ciò; siamo invitati come comunità a vegliare affinché, in quei momenti, le nostre decisioni, opzioni, azioni e intenzioni non siano viziate (o il meno viziate possibile) da questi conflitti e tensioni interne e siano, soprattutto, una risposta al Signore che è vita per il mondo”. Lo scrive Papa Francesco nella lettera inviata ai vescovi della Conferenza episcopale degli Stati Uniti del Nord America in occasione degli esercizi spirituali in corso presso il Seminario di Mundelein, a Chicago, dal 2 all’8 gennaio. “Nei momenti di maggiore turbamento – prosegue il Santo Padre -, è importante vegliare e discernere per avere un cuore libero da impegni e da apparenti certezze per ascoltare ciò che più è gradito al Signore nella missione che ci è stata affidata. Molte azioni possono essere utili, buone e necessarie e addirittura possono sembrare giuste, ma non tutte hanno ‘sapore’ di vangelo. Se mi permettete di dirlo in modo colloquiale: bisogna far attenzione che ‘il rimedio non diventi peggiore della malattia’. E questo richiede da noi saggezza, preghiera, molto ascolto e comunione fraterna”.

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