Migranti: Sciurba (Mediterranea), “subito un porto sicuro per Sea watch. Germania e Olanda intervengano”

“Sea Watch non è sola. Ci uniamo alla richiesta di un porto sicuro. La soluzione migliore sarebbe una presa di posizione di Germania e Olanda”: lo afferma al Sir Alessandra Sciurba, di Mediterranea savings humans, a proposito della nave Sea Watch 3, da 13 giorni in balìa delle onde con 32 persone a bordo, tra cui alcuni bambini. Altre 17 persone sono in condizioni simili sulla nave Sea Eye, nei pressi di Malta. Mediterranea saving humans è una iniziativa della società civile che ha messo in mare, grazie ad un imponente crowdfunding, la nave Mare Jonio per una azione di monitoraggio sui diritti violati nel Mediterraneo. “La situazione a bordo della Sea Watch peggiora – riferisce Sciurba, in costante contatto con l’equipaggio –. Potete immaginare come si sta dopo 13 giorni in mezzo alle onde, dopo tutto quello che hanno subito in Libia e durante il viaggio. Ci sono anche bambini. Ma politicamente siamo in fase di stallo, c’è il solito braccio di ferro. In Germania c’è un gran movimento di città disposte ad accogliere le persone. La presa di posizione dei governi di Malta e Italia è assurda e illegale perché il diritto del mare li obbliga ad offrire un porto sicuro. Ma dovrà essere sbloccata”. La soluzione migliore sarebbe “che Germania e Olanda – perché la nave batte bandiera olandese e la Ong è tedesca – prendessero le persone. Purtroppo c’è stata una disponibilità dalle città tedesche ma non dal governo”. L’auspicio di Mediterranea saving humans è quindi di “trovare presto una soluzione perché si sta mettendo a rischio la vita delle persone” e “che i governi europei escano dall’impasse, smettano di scaricarsi a vicenda le responsabilità e diano immediatamente un porto sicuro alle navi. Poi si potrà parlare della distribuzione delle persone. Intanto bisogna toglierle immediatamente dal mare”.

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