L’Osservatore Romano: Monda (direttore), “luogo di dibattito culturale dove i giovani possano dire qualcosa”

“Vorrei che il giornale della Santa Sede diventasse uno spazio di approfondimento, di ascolto e mai superficiale. Non so ancora come, ma vorrei creare uno spazio, un luogo di dibattito culturale dove i giovani possano dire qualcosa”. Lo dice il direttore de L’Osservatore Romano, Andrea Monda, in un’intervista rilasciata a “Parola di Vita”, settimanale della diocesi di Cosenza-Bisignano. Segnalando il rischio di una “globalizzazione e della superficialità”, il neodirettore spiega che “un giornale e un quotidiano prestigioso, internazionale, storico come L’Osservatore Romano, nato nel 1861, potrà rispondere mettendosi in ascolto, in sintonia con i giovani e con tutti i suoi lettori, creando quello spazio di riflessione per cui possano riemergere le grandi domande dell’uomo che sono spesso disertate, trascurate da questa velocità che porta a quella globalizzazione della superficialità”. Ricordando che “l’uomo è abitato dalle grandi domande”, la convinzione di Monda è di dargli “lo spazio giusto non solo nella pagina culturale”. “Un giornale come quello della Santa Sede non può che scegliere di prendersi come impegno quello di creare uno spazio per un confronto generazionale e per un dibattito culturale alto”.

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