Diocesi: Cassano all’Jonio, sabato giornata della pace con vescovo Savino e Centro studi “Giorgio La Pira”. Garofalo (presidente), “partire dalle nostre città”

“Quando sarò chiamato dal mio Signore a rendere conto di ciò che ho fatto, non potrò dire: Signore, non sono intervenuto per non turbare il libero gioco delle forze di cui consta il sistema economico, e per non violare le norme ortodosse della circolazione monetaria ho lasciato nella fame alcuni milioni di persone”. Secondo il Centro studi “Giorgio La Pira” di Cassano all’Jonio, “in questo pensiero di Giorgio La Pira è contenuto un grande programma politico su cui tutti dovremmo riflettere ancora oggi, e la buona politica deve concorrere perché il bene comune possa trionfare”. Di qui l’auspicio che “ogni comunità particolare si trasformi in tante piccole oasi di pace”. Il Centro studi sarà a fianco del vescovo Francesco Savino per la terza Giornata della pace e dei popoli, organizzata dalla diocesi di Cassano sabato 5 gennaio a Sibari, terra che ospitò il 21 giugno 2014 Papa Francesco. Per Francesco Garofalo, presidente del Centro studi, “oggi più che mai occorre essere costruttori di ponti e abbattere muri ovunque. Finché ci saranno disuguaglianze in ogni parte del mondo non ci può essere pace. Non si tratta solo di contribuire alla costruzione della pace nel mondo ma di fronteggiare una crisi profonda che sta minacciando anche la pace nelle nostre città. Pensiamo alla disoccupazione, all’incertezza, alla miseria, al disagio e all’abbandono sociale, alla violenza, al degrado ambientale che si vanno ampliando nelle nostre comunità”. Per questo, “la costruzione della pace deve cominciare dalle nostre città. Perché è qui, a partire dal posto più piccolo, che i diritti fondamentali di ogni persona vengono negati o rispettati”.

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