Anno nuovo: mons. Tessarollo (Chioggia), “ogni momento del nostro tempo è unico e irripetibile”

“Ogni momento del nostro tempo è unico e irripetibile e può essere perduto o utilmente vissuto in ragione del fine che ci siamo proposti e che ci proponiamo”. Lo ricorda il vescovo di Chioggia, mons. Adriano Tessarollo, nel messaggio di auguri per il nuovo anno pubblicato sul nuovo numero del settimanale diocesano “Nuova Scintilla”. Il vescovo dedica la sua riflessione allo scorrere del tempo. “Vedere sotto i nostri occhi l’accrescersi della cifra dell’anno in corso, contare gli anni che passano forse ci fa riflettere o forse ci porta a non pensarci”. “Può anche suggerirci pensieri non tranquillizzanti, di timore o di tristezza. Dipende – osserva mons. Tessarollo – dall’età di ciascuno o dalle proprie condizioni personali, fisiche, economiche, familiari e sociali. Certo, molto dipende anche dalle condizioni del mondo che ci circonda e dall’orientamento che ciascuno dà alla propria vita”. “Noi – aggiunge il vescovo – cresciamo ‘nel tempo’, realizziamo un progetto ‘nel tempo’, realizziamo noi stessi ‘nel tempo’”. Ma “cosa intendiamo dire quando diciamo che abbiamo ‘perso tempo’?”, domanda il presule. “Se occupiamo del tempo senza realizzare quanto avevamo programmato, sia in lavoro che in sano divertimento o altro, diciamo che abbiamo ‘perso tempo’. Tante volte spendiamo affannosamente il nostro tempo in azioni, attività o relazioni che ci ‘rendono schiavi’ anziché ‘renderci liberi’, che ci procurano affanno e frustrazione anziché serenità e soddisfacimento”. “Porgere allora gli auguri in occasione del ‘computo’ del tempo che passa, come è la ricorrenza del Capodanno, penso significhi – sottolinea mons. Tessarollo – augurare ad ognuno saper valutare i propri giorni e i propri anni in ragione del progredire nell’acquisire quella sapienza del cuore che sa sempre più scegliere ciò che giova al proprio bene e a quello degli altri, perché questo dà le vere gioie, quelle che rimangono”. L’augurio del vescovo è che ognuno “sappia organizzare e programmare nell’arco di ogni giornata il tempo per coltivare e realizzare l’itinerario della fede o della ricerca dei segni che Dio pone nella propria storia, per non consumare la vita esclusivamente nella fugacità delle nostre cose terrene, senza metterle in comunicazione con l’eternità di Dio che rimane sempre, sprecando quel dono prezioso che è il tempo”.

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