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Ue-Chiese: incontro a Bucarest. Comece, “porre la persona al centro dei processi politici e gli sviluppi tecnologici”

Si è svolto ieri a Bucarest il tradizionale incontro tra la presidenza di turno dell’Ue e una delegazione delle Chiese composta da Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), Conferenza delle Chiese europee (Kek) e Comitato dei rappresentanti delle Chiese ortodosse presso l’Ue (Croceu). Con Teodor-Viorel Meleșcanu, ministro degli esteri della Romania (Paese che detiene la presidenza di turno Ue), spiega oggi una nota Comece, il confronto ha riguardato questo semestre “di grandi cambiamenti che avranno ricadute sul futuro dell’Ue e su molti aspetti della vita personale e sociale”: sono “i futuri passaggi istituzionali, la digitalizzazione e l’inverno demografico” che generano “paure e incertezze, ma anche attese e speranze”. Dalla Comece l’incoraggiamento “a porre la persona umana al centro di tutti i processi politici e gli sviluppi tecnologici”. Prioritario è “promuovere una visione di un lavoro dignitoso, sostenibile e inclusivo per tutti” affinché giovani e famiglie possano “esprimere pienamente i loro talenti e aspirazioni nelle loro comunità locali”. Le Chiese hanno anche dato voce alla “legittima preoccupazione dei cittadini europei per la loro sicurezza informatica”: “lo stato di diritto e i diritti fondamentali siano la chiave di volta di ogni misura politica in questo ambito”. Dalla Comece la proposta di “una riflessione” sul partenariato orientale “per una cooperazione equa, responsabile e incentrata sui cittadini”, in una prospettiva credibile di allargamento dell’Ue.

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