Tratta: suora nigeriana, “la povertà è sicuramente uno dei fattori che alimenta il fenomeno”

(DIRE – SIR) – Ma il lavoro di suor Patricia Ebegbulem non finisce qui: la Rete africana contro il traffico di esseri umani (Anaht) ha realizzato un libro informativo sul fenomeno, dal titolo ‘Stop Trafficking in Women and Children’, che gli attivisti della Rete distribuiscono e illustrano nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi. “La povertà è sicuramente uno dei fattori che alimenta il fenomeno: le famiglie, oppure le giovani stesse, spesso sono disposte a tutto pur di sfuggire a certe situazioni e si lasciano convincere dalle promesse dei trafficanti. Bisogna creare sviluppo ed empowerment. Noi lavoriamo sulle famiglie e i giovani per trasmettere il messaggio che l’educazione è la strada migliore per uscire da questa condizione”. Da Palermo, la coordinatrice di Anaht ha lanciato un appello all’Europa: “Noi cerchiamo di bloccare le ragazze prima che partano dalla Nigeria, ma chiediamo all’Europa di bloccare la domanda. Bisogna lavorare sulla prevenzione della domanda di sfruttamento sessuale, che proviene dagli uomini dei Paesi di destinazione e non nei Paesi di origine”. (www.dire.it)

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