Sea Watch: Agesci Siracusa, “nessuno intende restare fermo”

“Siamo solidali alle istituzioni, alle associazioni e ai singoli cittadini che si stanno mobilitando e stanno organizzando manifestazioni di solidarietà. Nessuno intende restare fermo e abbiamo l’intenzione di agire insieme alla diocesi e alle altre ‘agenzie educative’ presenti nel territorio con attività che lascino ‘il segno’ per i ragazzi a noi affidati”. Lo afferma, in una nota diffusa oggi, l’Agesci (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) di Siracusa in merito alla vicenda della nave Sea Watch. “Il tema dell’accoglienza – prosegue l’Agesci -, così come ci richiedono le Strategie nazionali di intervento, sarà un tema già inserito all’ordine del giorno del prossimo consiglio di zona del 5 febbraio e ci preme ricordare che l’accoglienza è un ambito di cui la zona stessa con attività per ragazzi e partecipazioni ai vari eventi organizzati da realtà laiche e diocesane ha preso a cuore già da tempo”. “Siamo certi – spiega l’Agesci – che non è solo l’emergenza del momento a dover risvegliare il cuore, nel segno della solidarietà e del rispetto, ma i valori cristiani che incarniamo ogni giorno con la nostra scelta di fede e servizio. Ci terremo aggiornati nelle prossime ore nella consapevolezza che non è la mera esternazione di un pensiero a contraddistinguere la nostra scelta di essere scout ma bensì la testimonianza di tale pensiero tramite azioni chiare e concrete”.

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