Papa Francesco: a conferenza “Per l’equilibrio del mondo” (L’Avana), “stringere vincoli di fraternità” in clima di pluralità

foto SIR/Marco Calvarese

“È facile constatare come i diversi avvenimenti accaduti nel pianeta abbiano contribuito in modo significativo a mettere in pericolo l’equilibrio della civiltà attuale”. Lo scrive Papa Francesco nel messaggio, in spagnolo, inviato ai partecipanti alla IV Conferenza internazionale “Per l’equilibrio del mondo” in corso a L’Avana, capitale di Cuba. L’incontro, come sottolinea il Papa, si tiene nell’ambito delle commemorazioni per l’anniversario della nascita di José Martí, “con il proposito di unire le volontà per contribuire, mediante un dialogo fecondo, a stringere vincoli di fraternità tra le nazioni”. Francesco scrive che gli uomini dovrebbero partecipare a incontri, “in un clima di pluralità, per raggiungere un’autentica promozione umana”, sapendo inoltre che, come si legge nella Laudato Si’, “coloro che si impegnano per la difesa della dignità della persona possono trovare nella fede cristiana gli argomenti più profondi per questa causa”. L’ambiente umano e quello naturale, avverte il Papa, “si tengono per mano e possono degradarsi insieme. Non potremo affrontare in modo adeguato il tema del degrado dell’ambiente se non comprendiamo le cause che hanno a che vedere con il degrado umano e sociale”. Per questo motivo “già durante la mia visita pastorale a Cuba, dissi che dovrebbe essere coltivata, soprattutto tra i giovani, una ‘cultura dell’incontro’ attraverso la promozione di una ‘amicizia sociale’, che ci unisca in un obiettivo comune di promozione delle persone”.

Papa Francesco conclude invitando a riscoprire gli insegnamenti del maestro e scrittore cubano José Martí, definito da san Giovanni Paolo II “uomo della luce”. “Vi auguro che questi giorni di lavoro e riflessione diano frutti di comprensione e dialogo per arrivare a una civiltà sempre più fraterna”.

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