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Brexit: Governo May alla prova del voto. Resta da sciogliere il problema dei confini tra Irlanda del nord e Dublino

(Londra) Theresa May appoggerà un emendamento alla legislazione per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea che chiede che il “backstop”, il piano di protezione per evitare barriere e controlli al confine tra nord Irlanda e Irlanda, venga sostituito da “soluzioni alternative”. Mancano poche ore al voto dei deputati di Westminster sul cosiddetto “piano B”, la nuova proposta della premier per il piano di uscita della Gran Bretagna dall’Ue. Questa sera, alle venti ora italiana, gli stessi parlamentari che avevano bocciato, due settimane fa, con una maggioranza di 230 voti, l’accordo raggiunto dal primo ministro con l’Unione europea si esprimeranno di nuovo. L’emendamento sostenuto dalla May è firmato dal conservatore Graham Brady e dà alla premier la possibilità di ritornare a Bruxelles per chiedere concessioni su quel controverso confine tra nord Irlanda e Irlanda che rimarrebbe l’ultima frontiera tra Unione europea e Regno Unito dopo Brexit. Il governo ha anche annunciato un nuovo piano per i cittadini che vogliono entrare nel Regno Unito nel caso di “no deal”, una rottura senza accordo con la Ue, dopo il 29 marzo 2019. Per un periodo di transizione i cittadini Ue potranno entrare in Gran Bretagna come turisti e per lavorare o studiare, come capita in questo momento, ma dopo tre mesi dovranno fare domanda per un “permesso temporaneo europeo per rimanere” che durerebbe tre anni.

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