Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Sea Watch 3, prosegue l’odissea dei 47 a bordo. Venezuela, Guaidò invita a mobilitazione di piazza

Sea Watch: i 47 migranti ancora a bordo, si accende lo scontro politico

Dopo 10 notti in mare non si è ancora risolta l’odissea dei 47 migranti – tra cui 13 minori – a bordo della Sea Watch 3, la nave che da 4 giorni è ancorata al largo di Siracusa ma alla quale non è stato ancora consentito l’attracco in un porto sicuro del Mediterraneo. Ieri sulla nave ancorata al largo di Siracusa sono saliti i parlamentari Fratoianni, Prestigiacomo, Magi oltre al sindaco di Siracusa, ad una mediatrice culturale, un avvocato e uno psichiatra per far visita e sincerarsi delle condizioni dei 47 migranti a bordo. La Guardia Costiera ha rifornito i migranti di viveri e vestiti inviati dalla Prefettura, oggi a Procura potrebbe ordinare un’ispezione a bordo per valutare le condizioni igieniche al fine di un’eventuale sequestro. Su fronte politico se Salvini ribadisce la linea dei porti chiusi, Di Maio e Di Battista aprono alla possibilità dello sbarco dei migranti per il successivo trasferimento in Olanda. Il Pd, che ha annunciato una staffetta di parlamentari a bordo della nave Sea Watch per chiedere di far scendere sulla terra ferma le persone, presenterà oggi la proposta per istituire una commissiona d’inchiesta sulle stragi nel Mediterraneo.

Venezuela: con l’ok dell’Australia si allunga la lista dei Paesi a sostegno di Guaidò ma Maduro non molla

Dopo Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Francia, anche il governo australiano si schiera a sostegno di Juan Guaidò, leader dell’opposizione venezuelana autoproclamatosi presidente del Paese sudamericano. Ma Nicolas Maduro non ha nessuna intenzione di farsi da parte e ieri, in un’intervista con la frasi “Nessuno dà ultimatum al Venezuela” ha sfidato l’Unione europea che intende riconoscere Guaidò se entro una settimana non saranno convocate nuove elezioni. Nelle scorse ore, con un messaggio in diretta televisiva, Guaidò ha invitato la popolazione a partecipare a due nuove mobilitazioni previste in settimana, mercoledì e sabato. Quella del prossimo fine settimana vuole essere una dimostrazioni di massa dei suoi sostenitori “in ogni angolo del Venezuela” e in ogni parte del mondo.

Filippine: Isis rivendica l’attentato di ieri nella cattedrale di Jolo, 20 morti e 110 feriti

È di 20 morti e 110 feriti il bilancio ufficiale dell’esplosione di due bombe avvenuta ieri durante la messa della domenica celebrata nella cattedrale di Jolo, nel sud-est delle Filippine, in una zona considerata roccaforte dei militanti islamici. L’attentato, verificatosi pochi giorni dopo il referendum che concede maggior autonomia regionale alla minoranza dei musulmani, è stato rivendicato dall’Isis. Oggi il presidente filippino Rodrigo Duterte con i suoi più alti addetti alla sicurezza si recherà a Jolo per rendere omaggio alla vittime e incontrare i sopravvissuti dell’attacco terroristico.

Brasile: salgono a 58 le vittime del crollo della diga

Com’era preventivabile, continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del crollo delle dighe nel bacino estrattivo della Vale a Brumadinho, in Brasile (Stato di Minas Gerais). Secondo quanto riferito dalle autorità il numero dei morti è salito a 58 mentre sono 305 le persone disperse 305. I soccorritori, che sono riusciti ad estrarre vive dal fango altre 192 persone, stanno tentando di recuperare un autobus inghiottito da fango e acqua, sul quale viaggiava un numero imprecisato di persone.

Malesia: revocati i Mondiali di nuoto paralimpici per il no ad atleti israeliani

Il Comitato internazionale internazionale dei giochi paralimpici (Icp) ha revocato alla Malesia l’organizzazione dei campionati mondiali di nuoto, che dovevano svolgersi a Kuching fra il 29 luglio e il 4 agosto, le cui competizioni sono valide per le qualificazioni alle Paralimpiadi 2020 di Tokyo. La decisione è dovuta al fatto che le autorità malesi hanno scelto di “non autorizzare la partecipazione di atleti israeliani” ai Giochi per motivi politici. Per Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico e tra i promotori della mozione a sostegno della revoca, “è nostro dovere di fronte ad ogni forma di discriminazione e intolleranza non abbassare mai la guardia”.

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