Sea Watch: Terre des Hommes, appello al Presidente Mattarella per lo sbarco dei minori

Terre des Hommes esprime il suo dissenso e opposizione all’ennesimo atteggiamento delle istituzioni italiane di ingiustificabile indifferenza verso la vita umana che oggi è rappresentata da 47 persone a bordo della Nave Sea Watch 3, cui da giorni viene impedito forzosamente di accedere a un porto sicuro e a cure e protezione alle quali invece avrebbero diritto. “Non è ammissibile che persone vulnerabili per definizione, quali i minori non accompagnati, che hanno vissuto sulla propria pelle le più indicibili torture e violenze, attendano di conoscere quale sarà il proprio destino, mentre si consuma un inaccettabile rimbalzo di competenze tra Paesi”, dichiara Donatella Vergari, presidente di Terre des Hommes. Questa strategia non sembra del resto avere nessun impatto in termini di revisione di trattati europei e /o di costruzione di una solidarietà tra Paesi che l’Italia spera invece di ottenere, per non essere lasciata sola nella gestione dei flussi migratori. “Ci appelliamo ancora una volta all’umanità e all’alto spessore morale del Presidente della Repubblica perché possa accogliere la richiesta di far sbarcare le persone a bordo della Sea Watch 3, primi tra tutti i minori, azione ormai indifferibile nonché eticamente a nostro avviso ineccepibile”, conclude Vergari. La Fondazione Terre des Hommes opera dal 2011 per l’assistenza dei minori stranieri non accompagnati con il progetto Faro. Attualmente opera in alcuni centri di prima accoglienza di Catania, Messina, Ragusa, Siracusa e nei porti di Augusta, Catania e Pozzallo, presso l’hotspot di Pozzallo e a Ventimiglia. Nel 2017 ha prestato assistenza a 6.326 persone, in maggioranza bambini e famiglie con minori.

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