Progettazione sociale: proclamati i vincitori del XIII concorso “Lavoro e pastorale” indetto da Mlac, Cei, Caritas e Policoro

“C’era una volta un pomodoro”, “La tela della diocesi”, “L’abbraccio di Etna” e “Seminare le tradizioni”: sono i nomi dei quattro progetti che hanno vinto l’edizione 2018-2019 del concorso “Lavoro e pastorale”, promosso dal Movimento lavoratori di Azione Cattolica in collaborazione con Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e del lavoro, Caritas Italiana e Progetto Policoro. La proclamazione è avvenuta ieri, al termine delle Giornate per la progettazione sociale alla Domus Mariae di Roma. Tommaso Marino è il segretario nazionale del Mlac. “In un periodo che favorisce scollamento e divisione in fazioni – spiega – un bando che facilita la partecipazione di persone ed enti e invita a pensare e realizzare un progetto sociale sul territorio rappresenta un segnale di fiducia e speranza”. L’iniziativa, giunta alla tredicesima edizione, ha visto quest’anno la partecipazione di ventitré progetti da otto regioni. I vincitori, che secondo le richieste del bando si ispirano alla Dottrina sociale della Chiesa e utilizzano la progettazione sociale, riceveranno un contributo di tremila euro. Si tratta un’attività per il recupero dell’antica famiglia di pomodori “racalino”, tipici di Racale (Le); della valorizzazione di monumenti ai piedi dell’Etna con l’uso di nuove tecnologie; della coltivazione di agrumi con tecniche tradizionali in un terreno donato dal vescovo di Molfetta; di un’esperienza di co-working a Torino, nata dalla collaborazione tra Ac, Ufficio diocesano di pastorale sociale e Gioc.

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