Migrazioni: card. Turkson, “bisogna agire per fermare l’acqua del rubinetto non limitarsi ad asciugarla”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

I flussi migratori sono “come un rubinetto aperto”. “Non ci si può limitare ad asciugare l’acqua, si deve trovare un modo per fermare il rubinetto”. È la metafora usata dal card. Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, per spiegare la necessità di incidere sulle cause delle migrazioni nel Continente nero. “Spero che le iniziative messe in campo per fare fronte ai cambiamenti climatici riescano a risvegliare lo sviluppo in Africa così che i problemi, come i flussi migratori, possano essere fermati”, è stato l’auspicio del prefetto del dicastero vaticano che oggi ha preso parte a Roma alla cerimonia di inaugurazione del Centro per il clima e lo sviluppo sostenibile per l’Africa, nato proprio per facilitare lo scambio di informazioni tra i Paesi del G7 sulle iniziative in Africa, per aumentare l’efficacia e le sinergie in vista del raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi e dall’Agenda 2030.

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