Migranti: Natili Micheli (Cif) a Salvini, “non mostri più il crocifisso per mettere in croce quei poveri cristi”

“Poiché Salvini molto spesso mostra il crocifisso, lo invitiamo a non servirsi più della croce per mettere in croce i poveri cristi che da quel Cristo appeso sono stati salvati e redenti”. Lo afferma oggi Renata Natili Micheli, presidente del Centro italiano femminile (Cif), commentando l’ennesimo impedimento allo sbarco della nave Sea Watch, obbligata alla fonda nelle acque di Siracusa con 47 persone a bordo, tra i quali minori non accompagnati. “Tutti gli inviti rivolti al Ministro dell’Interno Matteo Salvini a far scendere sulla terraferma questi poveri disgraziati – osserva Natili Micheli -, si scontrano con il muro di fermezza cui il vicepremier ha affidato non solo tutto il suo fulgido destino politico, ma anche quello della Lega, che, lui spera, avrà la maggioranza nel Paese”. “Il sogno di Salvini non si ferma qui – prosegue -. Egli spera anche di far cambiare pelle all’Europa, poiché, se da un lato rimprovera alla Francia e alla Germania di non essere solidali nelle politiche di accoglienza, scaricando sull’Italia tutto il peso dell’emergenza, dall’altra assume quello stesso atteggiamento di fermezza che rimprovera ai partner europei. L’aspirazione salviniana va nel segno di italianizzare o salvinizzare, che è la stessa cosa, anche l’Europa”.

 

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