Diocesi: mons. Castellucci (Modena-Nonantola), “politiche sociali più efficaci passano attraverso sostegno natalità”

“Uno degli indicatori della speranza sociale è la questione demografica”. Esordisce così mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, nel Messaggio alla città 2019 in occasione di San Geminiano, presentato stamattina in conferenza stampa. “Seminatori di speranza” il titolo del documento nel quale il presule si sofferma sull’inverno demografico che colpisce il nostro Paese: una questione che “si gioca su tempi lunghi, mentre l’intervallo tra una legislatura e l’altra è molto breve, e ancor più ridotto è l’intervallo tra una votazione e l’altra”. La politica, osserva Castellucci, “non sembra ritagliata sulle grandi speranze, ma su quelle di corto raggio. Di qui la frequente adozione di provvedimenti-tampone anziché misure strutturali ad ampio respiro. Di fatto le politiche economiche nazionali, dagli anni Sessanta ad oggi ispirate al Welfare, hanno favorito piuttosto i singoli rispetto alle famiglie. Pare proprio che manchi un Welfare italiano a misura di famiglie, sebbene ormai il sistema di assistenza individualistico mostri la sua insostenibilità”. “Le politiche sociali più efficaci passano attraverso il sostegno alla natalità e quindi dovrebbero essere soprattutto politiche familiari”. Politiche che richiedono certamente risorse, “il cui impiego verrebbe però abbondantemente compensato anche dal punto di vista economico”. Un contributo alla natalità potrebbe venire anche da “una gestione equilibrata e lungimirante del fenomeno migratorio” anche se “gli arrivi sono drasticamente diminuiti nel 2018” e, una volta integrati, gli immigrati tendono ad imitare il comportamento degli italiani, anche per il numero di figli.

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