Diocesi: Andria, il 31 gennaio “Il nostro olocausto …nessuno è innocente” con convegno e inaugurazione dell’installazione “My name is Aisha”

Sarà “Il nostro olocausto …nessuno è innocente” il tema dell’iniziativa in programma giovedì 31 gennaio ad Andria. A promuoverla, come da tradizione, sono la Casa di accoglienza “S. Maria Goretti” e l’Ufficio Migrantes della diocesi di Andria, con la collaborazione della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali ecclesiali.
L’appuntamento, ospitato dalle 19.30 presso l’Officina San Domenico, verterà sul tema affrontato da Cinzia Sciuto nel libro “Non c’è fede che tenga”. “Il clima sociale e politico che in Italia e in Europa stiamo vivendo – si legge in una nota – non è dei migliori: si assiste a una deriva culturale e valoriale. È necessaria una mobilitazione delle coscienze per il rispetto dell’altro e delle sue diversità”.
Dopo i saluti del vescovo di Andria, mons. Luigi Mansi, ad introdurre il convegno saranno don Geremia Acri, responsabile della casa “S. M. Goretti” e dell’Ufficio Migrantes, e Raffaella Ardito della Consulta delle aggregazioni laicali ecclesiali. Seguiranno gli interventi di Cinzia Sciuto, giornalista e redattrice della rivista “Micromega”, e la testimonianza dei fratelli Foà, vittime delle leggi razziali. “Con loro – prosegue la nota – tracceremo un ricordo, triste, ma necessario perché senza memoria non c’è coscienza”.
Alle 21.30, poi, l’inaugurazione dell’installazione artistico-sensoriale “My name is Aisha” a cura della Piccola Compagnia Carillon in collaborazione con Hidden Theatre.

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