Papa all’Hogar Buen Samaritano: direttore della struttura, “la sua visita si carica di un grande significato”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Santo Padre, le diamo il benvenuto in questo rifugio nel quale, come Chiesa al servizio dei poveri, abbiamo cercato di tendere una mano misericordiosa a coloro che soffrono”. Queste le prime parole di saluto di padre Domingo Escobar, direttore della Casa alloggio Buon Samaritano, a Papa Francesco, appena giunto nella struttura. Parole pronunciate anche a nome del Centro San Juan Pablo II, del centro San José e della “Casa del Amor” della congregazione Hermanos de Jesús Kkottonngae. Ha proseguito il direttore: “Senza meritarlo, il Signore si è servito di questi indegni servi per mostrare il suo volto amoroso ai malati del virus Hiv, a coloro che combattono contro la tossicodipendenza,a coloro che non hanno casa, a coloro che soffrono di estremo abbandono”. Per padre Escobar, “grazie alla Divina provvidenza e alla buona volontà di persone amiche, la tenerezza del Signore si manifesta ogni giorno in queste opere e si mostra a questi nostri fratelli che vede presenti qui. Essi hanno compreso che Dio li ama intensamente e che per questo ha reso possibile che il Papa venga fino a questo piccolo angolo del pianeta, dove vivono, per incoraggiarli a condividere il messaggio di chi è via, verità, e vita”. Ha concluso il sacerdote: “Grazie, Santo Padre, perché la sua visita si carica di un grande significato. A loro, che sono la ragione di queste opere sociali, e a noi, volontari e servitori imperfetti, la sua presenza rivela che Dio ascolta la nostre grida e ci risponde con benevolenza”.

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